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Sazio Simplex 60: ecco come funziona

Sappiamo tutti cosa significhi arrivare a casa la sera stanchi, stressati, nervosi. La lunga giornata di lavoro, le tensioni con i colleghi, il traffico, la vita di coppia con i suoi alti e bassi. Sono molti i motivi che ci impediscono di rilassarci. Ma solo una pare essere la soluzione: mangiare. E presto arrivano i problemi di peso. Ora è arrivata forse la soluzione. Si chiama Sazio Simplex 60: ecco come funziona.

Fame emotiva: un problema chimico

Se dovessimo spiegare il dilagare dei chili di troppo nel mondo contemporaneo, dovremmo tenere conto di diversi fattori. L’accesso al cibo spazzatura, la tendenza a un lavoro d’ufficio sedentario, gli spostamenti in macchina o con i mezzi pubblici… ma il quadro non sarebbe completo se non inserissimo uno dei fattori più caratteristici, purtroppo, del nostro presente: lo stress.

Non serve essere grandi dirigenti d’azienda o avere 12 figli per essere stressati. Mediamente, tutte le nostre vite hanno ritmi frenetici e motivi di ansia che sfuggono al nostro controllo. A differenza di 50 anni fa, non siamo più così sicuri della solidità dei nostri lavori, delle nostre finanze, delle nostre famiglie. La società liquida ci dà tante possibilità, ma anche poche certezze.

Una delle poche che ci rimane è proprio il cibo. E in particolare il “comfort food”, il cibo che ci consola. E quando non sono tanto i geni o gli ormoni a farci ingrassare, quanto la nostra stessa emotività, si parla appunto di “fame emotiva” o “fame nervosa”. Sazio Simplex 60 si propone di incidere proprio su questo importante fattore di rischio.

Ma quando si parla di emozioni, sentimenti, ansia e stress, si parla anche di chimica e processi metabolici. Sentiamo il bisogno di mangiare l’intera confezione di muffin perché abbiamo litigato con il nostro capo? È perché il nostro sistema nervoso ci suggerisce che questa sia la soluzione. Come mai?

La fame emotiva si spiega con l’azione di tre ormoni: cortisolo, dopamina e serotonina.

Il cortisolo è il nostro principale ormone dello stress, che innesca l’istinto di lotta o fuga. Regola anche il modo in cui il nostro corpo utilizza carboidrati, grassi e proteine. Se siamo stressati o ansiosi e il cortisolo entra in gioco, il cortisolo può farci desiderare di caricare zuccheri, carboidrati e cibo spazzatura.

La dopamina è invece un neurotrasmettitore associato all’apprendimento delle ricompense. Il corpo produce dopamina quando sente che sta per accadere qualcosa di positivo, come mangiare un cibo che amiamo. I comfort food funzionano perché ci provocano un’ondata di dopamina, e quindi di piacere fisico.

Addirittura la sola anticipazione del consumo di determinati cibi genera dopamina. Non serve nemmeno mangiare, basta desiderare fortemente un cibo che stai per tirare fuori dal frigo, per provare piacere.

E poi c’è la serotonina, alias “l’ormone della felicità”. Quando siamo a corto di serotonina, ci sentiamo depressi. La serotonina vera e propria non si trova nel cibo. Ma con determinati alimenti possiamo fare il pieno di triptofano, un amminoacido necessario per produrla.

Carboidrati e cioccolata sono ad esempio dei cibi collegati a picchi di serotonina, e quindi di buon umore.

Il cibo come scudo contro le emozioni

Se il cibo ci sembra quindi una facile soluzione ai nostri problemi, non è certo solo per una questione culturale. L’abbuffata di gelato quando il nostro partner ci ha lasciato, è causata dalla chimica del nostro cervello, non dall’imitazione di una scena dei Diari di Bridget Jones.

La fame emotiva emerge non solo per lo stress, ma anche per la noia. Se non abbiamo nulla da fare, mangiare ci sembrerà un buon modo per passare il tempo. E per procrastinare la soluzione di eventuali problemi.

Spesso usiamo il cibo per segnare il tempo: il pranzo, ad esempio, può fornire una pausa in una giornata di lavoro trascinante. Quindi arriviamo ad associare il mangiare al sollievo, o addirittura all’eccitazione. Ed è poi naturale che cerchiamo di provare gli stessi sentimenti quando siamo preoccupati o tristi.

Il nostro cervello sempre più impara ad assimilare il cibo, e l’attesa del cibo, con messaggi positivi: “sarò felice, non proverò disagio emotivo, troverò consolazione”.

E noi incoraggiamo il nostro cervello utilizzando il cibo anche per marcare i festeggiamenti. Un matrimonio, un compleanno, la festa di promozione al lavoro… tutte occasioni che celebriamo con i nostri cibi preferiti, e un bel po’ di alcol.

Il cibo sempre più diventa una efficace scorciatoia

Se ho un problema, mi consolo mangiando. Se sono felice per un risultato, mi ricompenso mangiando. Questo ci evita sgradevoli e complicate domande sui nostri veri sentimenti, sui nostri problemi o sui nostri dubbi.

Vergogna, rimorso, rimpianto, frustrazione, paura… tutte emozioni che richiedono tempo e fatica per essere sbrogliate. Alessandro Magno risolse l’enigma del famoso nodo gordiano, che pareva nessuno potesse sciogliere, tagliandolo in due con la sua spada. La nostra spada è il cibo, che semplifica la vita, ma solo apparentemente.

Infatti il “comfort food” è solitamente sovrapponibile al “junk food, cibo spazzatura. Carboidrati e zuccheri raffinati ci provocano più piacere chimico di un piatto di verdure. Quando ci abbandoniamo al “piacere colpevole” dell’abbuffata, facciamo il pieno di grassi e colesterolo. La nostra glicemia scatta alle stelle, il nostro umore è decisamente migliore… per qualche minuto.

Dopo torneremo ai nostri reali problemi, peggiorati da picchi ipoglicemici e dal generale “down” che si prova quando l’effetto di una “droga” svanisce pian piano.

Al di là dell’aspetto chimico della fame emotiva, dovremmo riflettere su quello strettamente psicologico. Mangiamo troppo e male serve a coprire i nostri sentimenti, che in qualche modo ci disturbano. Ma chiaramente stiamo nascondendo la polvere sotto al tappeto, senza risolvere nulla.

E questo vale anche per i momenti positivi, da un certo punto di vista. Se abbiamo passato un difficile esame all’università, dovremmo essere felici per questo, e non per un’abbuffata di dolci con il prosecco. In qualche modo il cibo ci permette di non restare da soli con i nostri sentimenti. Una condizione che dovrebbe essere normale, e invece ci spaventa.

Non è solo il cibo, ma diversi aspetti della vita media contemporanea contribuiscono a distaccarci da quello che sentiamo. Chiaramente questo è l’effetto di alcol e sostanze, ma anche di approcci relazionali sempre più virtuali, astratti, che ci tengono al riparo dal pericolo della “nuda vita”.

Come gestire la fame emotiva

Intendiamoci, un po’ di comfort food non fa male a nessuno, se preso con moderazione. Abbiamo tutti bisogno di rilassarci, e se ogni tanto un cookie alla cioccolata ci aiuta, non c’è motivo di rinunciare. Ma dobbiamo sapere cosa stiamo facendo, e capire quali sono le reali soluzioni a lungo termine per i nostri problemi.

Mangiare per evitare i propri sentimenti è come prendere l’aspirina per curare una gamba rotta. Dobbiamo ricordare il vero scopo del cibo: nutrirci, non consolarci. E i cibi molto zuccherati o gli snack salati ci nutrono molto male. Non a caso dopo poco abbiamo di nuovo fame e ci sentiamo stanchi, o nauseati.

Dovremmo archiviare il cibo nel nostro cervello sotto le voci “nutrimento” o “piacere occasionale”. Il conforto possiamo cercarlo negli amici, in un giorno alle terme, in un buon film. O in un’ora di sport, che ha effetti chimici molto simili al cibo spazzatura, ma senza controindicazioni.

Quando la fame emotiva si fa sentire, fermiamoci un secondo. E chiediamoci se è fame “vera” o è solo un meccanismo chimico di cui stiamo diventando schiavi. Possiamo anche tenere un diario, annotando rapidamente cosa mangiamo e quando.

Rileggiamolo dopo una settimana. C’è uno schema fisso? Quali sono le ragione delle nostre abitudini alimentari, e come possiamo correggerle? C’è un modo più efficace per gestire le emozioni che il cibo mi fa dimenticare per qualche minuto?

Quando mangiamo, l’obiettivo dovremmo davvero gustare i sapori del cibo, ed essere consapevoli di quando siamo pieni. Bastano poche settimane di taglio al comfort food per riscoprire il piacere di una nutrizione equilibrata. Perché sì, una dieta corretta dà altrettanto piacere del comfort food, una volta che il corpo non ci chiede più la sua vecchia droga.

Non serve essere troppo duri con noi stessi. La fame emotiva e il sovrappeso sono fenomeni globali, non sono certo un nostro difetto caratteriale. Cerchiamo di eliminare poco per volta quei cibi che scatenano in noi un circolo vizioso. E gradualmente sostituiamoli con soluzioni reali.

Cerchiamo il dialogo con la persona con cui abbiamo litigato, la meditazione, una corsa, un supporto psicologico o una poesia. Come recitava un vecchio film di Woody Allen, “basta che funzioni”.

Ti sembra troppo difficile cambiare rotta e rinunciare ai tuoi cibi preferiti? Questo perché non hai ancora provato gli effetti di Sazio Simplex 60: ecco come funziona.

Cos’è Sazio Simplex 60

Sazio Simplex 60 sono delle compresse dimagranti su base naturale. Le loro componenti vegetali ci permettono di perdere peso combattendo la fame emotiva che ci porta a continui sgarri alimentari.

Gli effetti si Sazio Simplex 60 sono:

  • la regolarizzazione del transito intestinale
  • la riduzione di ritenzione idrica e gonfiore all’addome
  • la combustione degli strati lipidici in eccesso

Certo, il mercato abbonda di prodotti con promesse simili. Dobbiamo fidarci? L’efficacia di un dimagrante si misura con gli effetti dei suoi ingredienti. Andiamo quindi a scoprire nel dettaglio Sazio Simplex: ecco come funziona.

Come funziona Sazio Simplex 60

Sazio Simplex 60 si differenzia dai suoi concorrenti per diversi ingredienti che non avrete forse mai sentito utilizzare. Vediamo quali sono e come agiscono.

Polpa di baobab

Sì, stiamo proprio parlando dell’albero africano che ricorderete dal Re Leone o da qualsiasi documentario di Discovery Channel. Come mai questo albero si trova sulla confezione di Sazio Simplex 60?

Quest’albero che può raggiungere i 30 metri di altezza produce un grande frutto, comunemente consumato e apprezzato per il suo delizioso sapore di agrumi.

La polpa, le foglie e i semi del frutto del baobab sono associati a molti benefici per la salute. Per questo la loro polvere si trova in Sazio Simplex 60.

Il baobab contro la fame emotiva

Per merito delle sue virtù sazianti, troviamo la polvere di baobab in Sazio Simplex: ecco come funziona.

Uno studio su 20 persone ha dimostrato che bere un frullato con 15 grammi di estratto di baobab riduce significativamente la sensazione di fame rispetto a una bevanda placebo.

Il baobab è infatti ricco di fibre, con la maggior parte delle preparazioni in polvere che contengono circa 4,5 grammi di fibre in ogni cucchiaio.

La fibra si muove attraverso il corpo molto gradualmente e può aiutare a rallentare lo svuotamento dello stomaco, dandoci più a lungo una sensazione di sazietà.

È stato dimostrato che il semplice aumento dell’assunzione di fibre di 14 grammi al giorno riduce l’apporto calorico fino al 10%. Non solo: riduce il peso corporeo in media di 1,9 kg per un periodo di quattro mesi.

Fare il pieno di vitamine e minerali con il baobab

Per cominciare, il baobab è una buona fonte di molte importanti vitamine e minerali. Ad esempio, la polpa è ricca di vitamina C, antiossidanti e diversi minerali chiave come potassio, magnesio, ferro e zinco. Le foglie sono ricche di calcio e proteine di alta qualità che possono essere facilmente digerite.

Inoltre, i semi e il nocciolo della pianta sono carichi di fibre, grassi e micronutrienti come tiamina, calcio e ferro. Anche il baobab in polvere contiene molti nutrienti importanti, ma è particolarmente ricco di vitamina C, vitamina B6, niacina, ferro e potassio.

Il baobab di Sazio Simplex 60 regola la glicemia

L’aggiunta di baobab alla dieta può favorire il controllo della glicemia. In effetti, uno studio ha scoperto che cuocere l’estratto di baobab nel pane bianco riduceva la quantità di amido digerito rapidamente. E allo stesso tempo rallentava l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue nel corpo.

Allo stesso modo, un altro studio ha dimostrato che l’aggiunta di baobab al pane bianco riduceva la quantità di insulina necessaria per trasportare lo zucchero dal sangue ai tessuti.

A causa del suo alto contenuto di fibre, il baobab può anche aiutare a rallentare l’assorbimento dello zucchero nel flusso sanguigno. Il che può prevenire picchi e crolli della glicemia e stabilizzarne i livelli a lungo termine.

Un potente antiossidante

Il baobab è ricco di polifenoli, composti antiossidanti che proteggono le cellule dal danno ossidativo e riducono l’infiammazione nel corpo.

Alcuni studi suggeriscono che l’infiammazione cronica potrebbe contribuire al sovrappeso, oltre che al diabete e al rischio di infarto.
Uno studio sugli animali ha scoperto che la polpa del frutto del baobab riduceva più marcatori di infiammazione e aiutava a proteggere il cuore.

Un toccasana per l’apparato digerente

Il baobab è una buona fonte di fibre e le versioni in polvere possono contenere fino al 18% del valore giornaliero raccomandato in un solo cucchiaio.

La fibra si muove integra attraverso il tratto gastrointestinale, ed è essenziale per la salute dell’apparato digerente. Quella contenuta in Sazio Simplex regolarizza la nostra attività intestinale e contrasta la fame emotiva.

La fibra agisce anche come prebiotico e nutre i batteri benefici nell’intestino, ottimizzando la salute del microbioma intestinale. Questo significa che va ad aumentare i batteri buoni che si trovano nell’intestino.


Carruba

Le carrube sono i baccelli commestibili dell’omonima pianta che cresce in tutta la regione mediterranea. Scopriamo perché si trova anche in Sazio Simplex 60: ecco come funziona.

La carruba fa dimagrire

La carruba ha una fibra che inibisce la secrezione della grelina postprandiale, che è un ormone che causa appetito anche quando abbiamo appena mangiato. Detta “ormone della fame”, la grelina è prodotta principalmente nell’intestino ma anche nel cervello, nel pancreas e nell’intestino tenue.

In diversi studi la carruba ha dimostrato di diminuire la produzione di grelina. Chi la assume raggiunge prima e più stabilmente un senso di sazietà.

Inoltre, la carruba è ricca di fibre insolubili, che aiutano a far transitare le feci attraverso il tratto digestivo e contribuisce a movimenti intestinali sani. Non a caso è da sempre utilizzata nella medicina tradizionale per il trattamento dei disturbi gastrointestinali.

La pianta ha infatti proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie, antiossidanti, anti-diarroiche, anti-costipazione, antiulcera e anti-assorbimento del glucosio nel tratto gastrointestinale.

Per finire, la carruba di Sazio Simplex 60 ha effetti benefici sul tasso di grassi circolanti del sangue. Abbassa infatti il livello di colesterolo cattivo e aumenta quello buono.

Carvi

Il carvi, o cumino dei prati, è una pianta da fiore biennale della famiglia delle Apiaceae o delle Ombrellifere. È quindi imparentata con sedano, carota, finocchio e prezzemolo. Ma perché si trova in Sazio Simplex 60?

I semi di carvi hanno una lunga tradizione come rimedio erboristico per gonfiore allo stomaco e crampi intestinali. Calmano lo stomaco irritato, favoriscono la completa digestione del cibo che mangiamo e prevengono gonfiore e gas intestinali.

Per condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile, il cardi aiuta a ricostruire la flora intestinale buona. Il cardi di Sazio Simplex 60 ha anche alcune proprietà antimicrobiche che possono supportare lo sviluppo di batteri intestinali benefici, come i bifidobatteri.

Il carvi migliora la digestione anche stimolando la secrezione dei succhi gastrici e agevolando la circolazione del sangue e del muco intestinale attraverso lo stomaco.

Zinco

Il minerale zinco è un micronutriente. È presente nel nostro corpo in piccole quantità, ma abbiamo bisogno di integrarlo costantemente con la dieta. A cosa serve e come mai lo troviamo in Sazio Simplex 60?

Lo zinco è un componente fondamentale nel metabolismo di proteine, lipidi, carboidrati e acidi nucleici. Permette quindi di assorbire in maniera più efficiente i macronutrienti, evitando depositi di grasso in eccesso. Inoltre permette il corretto funzionamento di diversi ormoni, inclusi quelli della tiroide, l’insulina, gli ormoni sessuali e l’ormone della crescita.

Lo zinco di Sazio Simplex 60 è importante sia per stabilizzare le membrane e altri componenti cellulari, sia per la struttura e l’integrità degli organi. Ha poi un ruolo nella sintesi del DNA, nell’espressione dei geni, nella risposta immunitaria, nella guarigione delle ferite e nella riparazione dei tessuti.

Come si usa Sazio Simplex 60

Assumere tre pastigli di Sazio Simplex 60 al giorno, prima dei pasti principali. In questo modo potremo beneficiare dei suoi effetti sazianti. Attenersi in ogni caso alle indicazioni del foglietto illustrativo.

Controindicazioni di Sazio Simplex 60

Sazio Simplex 60 è un integratore naturale che non presenta controindicazioni tipiche dei farmaci. Tuttavia se ne sconsiglia l’uso a donne incinte, bambini e persone affette da gravi patologie.

Sazio Simplex 60 funziona davvero?

Sazio Simplex 60 ci mette a disposizione gli effetti di ingredienti naturali la cui efficacia è verificabile tramite una semplice ricerca online.

Il suo utilizzo va comunque inteso come supporto in un percorso dimagrante che comprende anche attenzione alla dieta ed esercizio fisico regolare.

Per dei suggerimenti su come iniziare ad allenarsi anche partendo da zero e senza fare troppo fatica, dai un’occhiata alle nostre sezioni:

Dove acquistare Sazio Simplex 60

Puoi acquistare Sazio Simplex 60 direttamente sul sito ufficiale dei produttori. Compila il modulo d’ordine e attendi la chiamata di un operatore, che confermerà l’ordine. Dal momento della conferma riceverai a casa in 48 ore lavorative il prodotto. Il pagamento avverrà in contrassegno, per garantire la massima trasparenza.

Opinioni di chi ha provato Sazio Simplex 60

Sazio Simplex 60 l’ho scoperto perché frequento un blog di una personal trainer che parla di fitness e prodotti dimagranti. Sinceramente non credevo di avere bisogno di pastiglie per perdere peso, ma ho notato che negli ultimi anni faccio molta più fatica a buttare giù la pancia con la corsa. E le diete le faccio saltare perché non riesco proprio a rinunciare a merendine e schifezze varie. Con Sazio Simplex 60 ho visto che ce la faccio a controllare la fame di troppo, e ho ridotto le porzioni senza sentirmi affamato. I risultati si vedono dopo poche settimane.”

Filippo, 36

Dopo la seconda figlia non riuscivo a tornare in forma, e siccome ho molte amiche nella stessa situazione ci giriamo un sacco di consigli. Un giorno una ci ha parlato di Sazio Simplex 60 e ho voluto provarlo, visto che mi interessano i prodotti naturali, le tisane di erbe, e cose simili… Non avevo grandi aspettative, ma io che sono una un po’ maniaca e che peso sempre quello che mangio ho notato che ho ridotto i grammi. Ora sono sazia con 80g di spaghetti, e dimagrisco molto più in fretta di prima facendo palestra.”

Ornella, 48

Ho iniziato diverse diete ma le ho tutte lasciate perdere. Penso che ci sono troppi sacrifici tutti in una volta poi non riesci a starci dietro. Ho trovato Sazio Simplex 60 in un post su IG sui migliori dimagranti naturali dell’anno. Mi interessava questo tipo di prodotti e l’ho subito ordinato online. È arrivato in meno di due giorni, pagato alla consegna. Lo uso da un paio di mesi e mi sento meno affamata ad ogni ora, vado meglio di corpo e sono meno gonfia. Ottimo acquisto.”

Marina, 26

Conclusioni

La fame emotiva è responsabile di tanti chili di troppo e di una frustrazione che a volte non sappiamo come combattere. Un’efficace arma in più può essere Sazio Simplex 60: ecco come funziona, grazie agli effetti coordinati di baobab, carruba, carvi e zinco. Ritrova l’armonia con il tuo corpo e con le tue emozioni, riscoprendo il piacere del cibo come nutriente, e non come consolazione.

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